Enigmi del pensiero laterale

untitledIn questi ultimi giorni di scuola non è sempre facile tenere alta l’attenzione dei ragazzi. Questa mattina, in classe quinta, dopo avere un po’ giocato a disegnare i solidi partendo dai cubi e parallelepipedi per poi realizzare alcune lettere creando una terza dimensione che desse un senso di profondità (esercizio molto apprezzato dai ragazzi), ci siamo messi a discutere su alcuni enigmi che ci hanno fatto scervellare per un bel po’.

“Ascoltate questa: ci sono due porte, una che porta alla vita e una che porta alla morte. Davanti ad ogni porta c’è un guardiano: uno blu ed uno rosso. Loro sanno cosa c’è al di là della porta. Puoi fare una sola domanda ad un solo guardiano, sapendo, però, che uno di loro è sempre bugiardo e dirà sempre una menzogna, mentre l’altro è sempre veritiero. Quale domanda fai per sapere qual è la porta della vita?”

Abbiamo chiesto al ragazzo di raccontare di nuovo l’indovinello, dopodiché sono iniziate le riflessioni.

“Secondo me bisogna ragionare sul fatto che ci sono due caratteristiche diverse, rosso e blu, per i due guardiani”; “Rosso e blu oppure Pippo e Topolino è lo stesso. Di sicuro nella domanda bisogna considerare i due guardiani”; “Se chiedo ad uno di loro non potrò mai essere sicuro se mi dice la verità o il falso!”; “Bisognerebbe fare in modo che con la domanda si scoprisse chi dei due è il bugiardo!”

Io stesso ho avuto una certa difficoltà a immaginare la soluzione, che alla fine è stata proposta in questi termini:

“Chiedi ad uno qualsiasi dei due guardiani cosa ci risponderebbe l’altro  se gli chiedessimo di indicarci la porta che conduce alla salvezza, per poi scegliere la porta opposta a quella indicata”

Questo triplo livello di comunicazione mi ha fatto ripensare alla “pragmatica della comunicazione umana” di Paul Watzlawick, un testo che ho letto all’Università qualche anno fa ed ai principi della retroazione che Watzlawick prendeva dalla cibernetica.

“Se il guardiano blu è veritiero, allora, supponendo che il guardiano rosso fosse bugiardo, dovrebbe rispondere che questi, alla mia domanda, risponderebbe falsamente, inducendomi in errore. Ma se il guardiano blu fosse, invece, un bugiardo, mi direbbe che il guardiano rosso mi direbbe una cosa di per sé stessa falsa…”

“Maestro, non ci capisco più nulla!”; “Forse il guardiano rosso, se il guardiano blu bugiardo dicesse di lui una falsità, questo reagirebbe, poiché chiamato in causa!”; “Oddio, che mal di testa!”; “Preferisco fare dieci flessioni: questo ragionamento è davvero faticoso!”

Tornato a casa mi sono poi riletto alcuni articoli ed ho scoperto il concetto di ‘pensiero laterale’, una modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto, cioè l’osservazione del problema da diverse angolazioni. Mentre una soluzione diretta prevede il ricorso alla logica sequenziale, risolvendo il problema partendo dalle considerazioni che sembrano più ovvie, il pensiero laterale se ne discosta e cerca punti di vista alternativi prima di cercare la soluzione.

Vi lascio con questi enigmi del pensiero laterale che ho trovato in un blog e che potrete provare a risolvere durante l’estate. Buon divertimento! http://www.wattpad.com/5993357-enigmi-pensiero-laterale-parte-ii Se non riuscite a risolvere gli enigmi e non resistete alla tentazione scrvete qui sotto, vi indicherò la soluzione!

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